Convivere con l'adhd

Adhd: non ci siamo scelti, troppo spesso non ci vuoi…… lasciare

L’Adhd è una disfunzione cerebrale, non l’etichetta per aver ricevuto una cattiva educazione by Henry Bodkin

THE TELEGRAPH (16 Feb 2017)
Scienza

L’ADHD E’ UNA DISFUNZIONE CEREBRALE, NON L’ETICHETTA PER AVER RICEVUTO UNA CATTIVA EDUCAZIONE

L’Adhd é un disturbo mentale e non dovrebbe essere usato come un’etichetta di convenienza per bambini difficili o che hanno ricevuto una cattiva educazione: questa é stata la conclusione del primo, e più importante studio fisico sulla patologia.

I ricercatori hanno analizzato il volume del cervello di più di 3200 persone e hanno notato che quello dei pazienti con Adhd (Deficit dell’attenzione, iperattività, impulsività) era sottosviluppato in cinque regioni chiave. 

Le aree che governano le emozioni e la motivazione risultano essere più piccole rispetto alla popolazione in generale a prescindere se il paziente preso in esame assume psico-farmaci.

SPERIAMO CHE QUESTO AIUTERA’ A RIDURRE LO STIGMA CHE SI DA ALL’ADHD CONSIDERANDOLO SOLO UN’ETICHETTA PER INDICARE BAMBINI DIFFICILI O LA CUI CAUSA DIPENDE DA CATTIVA EDUCAZIONE.
Dr Martine Hoogman, Radboud University

Gli scienziati che hanno curato lo studio, publicato sul Lancet, dicono di aver trovato per la prima volta la prova che la condizione comune ha motivi fisici.

Approssimativamente un bambino su 20 sotto i 18 anni di età – circa 400.000- sono affetti da questo disturbo, che si caratterizza con comportamento impulsivo, disattenzione e iperattività.

I due terzi dei bambini che ne soffrono denunciano gli stessi sintomi anche da adulti.

L’anno scorso uno studio separato scopri’ che la patologia è stata largamente sotto-diagnosticata e spesso usata come un termine a caso per raggruppare problemi comportamentali, quale per esempio una semplice immaturità.

I ricercatori sospettavano da tempo che i “veri” pazienti Adhd avessero una forma del cervello diversa dai normodotati della stessa età, ma gli studi sono stati scarsi per provare l’ipotesi.

Il Dr. Martine Hoogman, che ha diretto la nuova ricerca all’Università Radboud nel Nijmegen (Olanda) ha detto: “I risultati dei nostri studi hanno confermato che le persone con Adhd presentano differenze nella struttura del cervello, quindi esorta a considerare l’Adhd una disfunzione cerebrale.

Speriamo che questo contribuisca a ridurre lo stigma contro l’Adhd nel considerarlo solo un’etichetta da dare a bambini difficili o la cui causa dipenda da una cattiva educazione.

Possiamo dire con certezza che questo non é il caso, speriamo inoltre che questo lavoro possa contribuire a comprendere meglio la patologia”.

Il team internazionale di ricercatori ha misurato una differenza nella strutture del cervello di
1.713 persone diagnosticate contro 1.529 nella norma, di tutte le età dai 4 ai 63 anni.

Tutte le 3.242 persone sono state sottoposte ad una risonanza magnetica per misurare l’intero volume del loro cervello, come anche la misura delle 7 regioni che si pensa siano collegate all’Adhd.

Tra le regioni trovate ad essere sotto-sviluppate nel caso dei pazienti Adhd c’é l’ippocampo, responsabile della patologia poiché esso regola emozione e motivazione, come riportato dallo studio Lancet.

Il Dr Hoogman asserisce che differenze simili, nel volume del cervello sono state riscontrate anche nei pazienti affette da altre patologie psichiatriche come gli stati depressivi più severi.

Dice ancora che:”Queste differenze sono molto piccole – nel limite di una bassa percentuale – e l’importanza cruciale di questo studio non ha precendenti per aiutare a identificarlo”.

La prescrizione di medicinali come il Ritalin per i bambini diagnosticati con Adhd si pensa siano duplicati nell’ultimo decennio, nonostante la preoccupazione degli effetti collaterali quali perdita di peso, tossicità del fegato o pensieri suicidari.

Le cause dell’Adhd non sono conosciute, ma la patologia é emersa in quelle famiglie in cui ci sono state nascite premature, oppure nascite da madri fumatrici o che hanno abusato di droga o alcool durante la gravidanza, tutte cause che sembrano avere la loro influenza.

Gli autori di Lancet dicono che la fase successiva della ricerca sarà dedicata all’elaborazione di uno studio per tracciare la crescita dei pazienti affetti da Adhd per comprendere come il loro cervello si sviluppa.

Il Dr Wendy Burn, Presidente eletto al Regio Collegio di Psichiatria e copresidente del Collegio Gatsy del Progetto di Neuroscienze Wellcome dice: “Sia ai bambini che ai loro genitori non deve essere riconosciuta nessuna colpa quando viene diagnosticata la diagnosi di Adhd. Il bambino che soffre di questa comune e spesso angosciante forma di malattia mentale non puo’ essere semplicemente classificato come un “difficile” – il loro comportamento é dovuto ad un disturbo delle funzioni cerebrali.

“E’ di vitale importanza che la ricerca delle neuroscienze venga applicata nella clinica pratica in modo che i medici, in particolare gli psichiatri, possano formarsi per capire come una maggior conoscenza sugli sviluppi del cervello possa migliorare, in modo significativo la cura delle persone che soffrono di adhd o altre malattie mentali.

Tradotto per AIFA onlus da Monica CONVERSANO Referente Imperia

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