Convivere con l'adhd

Adhd: non ci siamo scelti, troppo spesso non ci vuoi…… lasciare

La diversità di presentazione dell’ADHD negli uomini e nelle donne  by  J.J. Sandra Kooij*

Le ricerche epidemiologiche tra gli adulti indicano un’uguale distribuzione dell’ADHD tra i generi (Kooij et al. 2005; Murphy e Barkley 1996; Ten Have et al. 2006) o una lieve preponderanza negli uomini (Kessler et al. 2005). E’ diverso nelle ricerche demografiche nei bambini, in cui i ragazzi sono in maggioranza (Buitelaar 2002). Nelle popolazioni cliniche, si chiede aiuto per i ragazzi più spesso che per le ragazze. Probabilmente le ragazze sono sottodiagnosticate. Una spiegazione per questo fatto è che l’ADHD nelle ragazze è meno conosciuto tra i medici generici e altro personale sanitario. Un’altra spiegazione è che le ragazze hanno relativamente più spesso il sottotipo di ADHD con soli problemi di attenzione (chiamato anche ADD ), che è meno causa di problemi per il loro ambiente e quindi sfocia in meno rinvii (ai servizi). Una terza spiegazione è che le ragazze hanno un diverso modello di comorbidità, con preminente ansia e depressione, mentre i ragazzi mostrano più disordini di comportamento oppositivo e aggressivo (Biederman et al. 1994, 1999, 2002; Ratey et al. 1995). I disordini comportamentali nei ragazzi causano tali problemi che la scuola i genitori sono più inclini a cercare aiuto per i ragazzi che per le ragazze con problemi di attenzione, in qualche modo più calme, riservate.

Il sottotipo “ADHD, tipo prevalentemente inattentivo” è due volte più frequente nelle ragazze che nei ragazzi, sebbene anche nelle ragazze sia il tipo di ADHD combinato quello che viene diagnosticato più spesso (Biederman et al. 2002). La diagnosi “ADHD, tipo prevalentemente inattentivo” è mancata nei ragazzi nel 50% dei casi, mentre questo succede solo nel 5% dei sottotipi con iperattività.

I problemi di attenzione spesso non causano malfunzionamento fino alla pubertà quando le esigenze scolastiche e i compiti richiedono maggiore attenzione e concentrazione. In aggiunta, le conseguenze dei problemi di attenzione non sono molto specifici, ossia, problemi di apprendimento e un rendimento generale inferiore alle attese (“lui/lei è capace, lui/le semplicemente non si applica”). Un ragazzo con solo problemi di attenzione è segnalato meno spesso di un ragazzo con la variante iperattiva dell’ADHD, ma sempre più spesso di una ragazza con problemi di attenzione. La ragione per cui i ragazzi con problemi di attenzione sono riconosciuti più spesso delle ragazze potrebbe forse trovarsi nelle aspettative più alte dei ragazzi (Quinn e Nadeau 2002; Quinn e Wigal 2004). Finché gli insegnanti, i genitori e il personale sanitario non avranno dimestichezza con il comportamento più sottile delle ragazze con l’ADHD, la diagnosi sarà mancata, e alle ragazze non sarà dato tempestivo aiuto.

Un Possibile Collegamento Tra ADHD e Sindrome da Fatica Cronica (CFS)

La ricerca sulla sindrome da fatica cronica (CFS), che si verifica nelle ragazze quattro volte più spesso che nei ragazzi, ha portato alla luce un possibile collegamento con l’ADHD e l’ADD. Sorprendentemente spesso le ragazze con la CTF hanno fratellini con l’ADHD ed hanno la stessa cattiva performance nei compiti legati all’attenzione (Van de Putte 2006). Una possibile spiegazione potrebbe essere che avere un problema cronico di attenzione è molto stancante. Ci deve essere un continuo sforzo mentale per generare l’attenzione richiesta dai compiti quotidiani. Dal momento che l’ADHD si presenta in famiglie, la fatica cronica tra le sorelle dei ragazzi con l’ADHD può anche essere interpretata come un risultato di problemi di attenzione a lungo termine.

Se un paziente si rivolge al proprio medico lamentando in primo luogo fatica, di solito è rimandato al settore di cura della salute fisica, in cui può essere fatta una diagnosi di sindrome da fatica cronica. Può essere che queste ragazze con fatica cronica e problemi di attenzione finiscano qui invece che in psichiatria infantile. Le madri di queste ragazze sono più inclini a portare l’attenzione del medico sulla fatica piuttosto che sui problemi di attenzione, meno facilmente discernibili. E’ richiesta più ricerca su questa ipotesi; infatti, se queste ragazze hanno (anche) l’AD(H)D, dopo tutto questo significa per loro una nuova opzione di trattamento. Nella ricerca tra i pazienti adulti con sindrome da fatica cronica, approssimativamente il 20% ha risposto bene a un trattamento di prova usando metilfenidato (Blockmans et al. 2006; Valdizàn Usòn e Idiazàbal Alecha 2007; Young e Redmond 2007).

ADHD e Comorbidità nei Ragazzi e nelle Ragazze

In una ricerca condotta tra 140 ragazzi e 140 ragazze con l’ADHD comparati a controlli normali, la severità dell’ADHD non differisce tra ragazzi e ragazze.                                      Le ragazze con l’ADHD differiscono dalle ragazze senza il disturbo come i ragazzi con l’ADHD differiscono dai controlli normali. Sebbene le ragazze, proprio come i ragazzi, abbiano principalmente il sottotipo combinato di ADHD, il sottotipo con soli problemi di attenzione (ADD) è presente nelle ragazze più spesso del doppio. In confronto ai ragazzi con lo stesso disordine, hanno meno spesso disturbi comportamentali, disturbi depressivi, e problemi di apprendimento. Le ragazze hanno disturbi d’ansia comorbidi leggermente più  spesso (specialmente disturbo da panico)  e abuso di sostanze o dipendenza significativamente più  spesso. Questo ultimo punto è stato una scoperta inattesa (Biederman et al. 2002), vedi anche Tabella 1.1.

Dr.ssa  J.J. Sandra Kooij, MD, PhD Psichiatra Kooij, MD, PhD Psichiatra è autrice di alcuni libri di successo sull’Adhd e Direttrice del Centro di Programmi e Competenze per adulti ADHD a L’Aia, Paesi Bassi.

Tradotto liberamente per “Convivere con l’Adhd” da “Adult ADHD, Diagnostic Assessment and Treatment” di J.J. Sandra Kooij, ed. Springer (2015)

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