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Adhd: non ci siamo scelti, troppo spesso non ci vuoi…… lasciare

Disinnescare il dramma: come gestire i crolli degli ADHD

MeltdownMentre i suoi ormoni sono in circolo in marcia alta, crolli del vostro bambino ADHD possono verificarsi velocemente e furiosamente. Ecco come mantenere il sangue freddo quando ci fa saltare in aria. by Elaine Taylor-Klaus*, CPCC, PCC

Mio figlio che frequenta la scuola media è abbastanza tipico.Quando è a casa, lo si può trovare a porte chiuse nella sua stanza, su uno schermo davanti al video da qualche parte in casa, o ridere nel corridoio mentre lotta con il cane.
Ma lui è un giovane adolescente ADHD, e il dramma è il suo secondo nome. Mio figlio tende ad essere emotivo . Sente le cose intensamente, si mette sulla difensiva quasi sempre, ed è desideroso di libertà e indipendenza da mamma e papà. Come la maggior parte dei ragazzi delle scuole medie con ADHD, lui lotta con l’auto-regolazione.
Ora che i suoi ormoni preadolescenziali sono al massimo, trovo che un semplice “no” o “non ora” provoca una reazione volatile. Quando si aggiungono ormoni ad un cervello ADHD impulsivo ed intensità emotivo, si ottiene una esplosione.
Ho fatto un sacco di pratica per calmare capricci. Mio figlio è il più giovane di tre bambini con ADHD. Così, per alleviare le sorelle maggiori di mio figlio e avendo una esperienza professionale come coach ADHD, ho un paio di trucchi nella manica. Eccoli:
1. Aspettatevi capricci. Gli ormoni davvero fanno diventare i bambini un po pazzi. Pensate alla menopausa, quante persone ha fatto impazzire. E’ bello per cercare di evitare le bizze, ma è irragionevole pensare che non accadrà.
2. Non prendere le eccessive reazioni emotive personalmente. Dal momento che è realistico aspettarsi che i vostri bambini stanno per perdere le modalità insegnate, non saltare alla conclusione che essi sono maleducati o disobbedienti perché mancano di rispetto. Si sentono fuori controllo, e non capiscono perché.
3. “Normalizzare” la loro esperienza. Non deve venire alimentata nel timore che tuo figlio possa pegiorare e che non sarà in grado di controllare il suo comportamento. Invece, aiutate i vostri preadolescenti a vedere che si tratta di una (anche se quasi sempre fastidiosa) parte normale della crescita. Nota speciale: non sollevare le questioni, mentre il bambino è in momento di fusione.
4. Focus sulla gestione e il recupero. Invece di arrabbiarsi con il bambino perché perde il controllo, concentrarsi su come aiutare a imparare a gestire la sua intensità emotiva in modo sicuro e con rispetto, e di recuperare il più velocemente possibile. Ancora una volta, questa non è una conversazione che si deve fare nel momento più caldo. Attendere come se niente di speciale stesse accadendo. Tenerlo a mente come un dato di fatto. Questa conversazione continuerà nel tempo.
5. Mostra compassione. Quando si è pronti ad avere una conversazione, iniziare con un avviso. Concentrarsi prima sulla esperienza del bambino. Ad esempio, “posso vedere come è stato davvero difficile per te, quando ho detto che non si poteva andare a casa di un amico.” O “Mi ricordo quando il mio fratellino si metteva a darmi fastidio. Può essere davvero difficile da gestire a volte! “Il vostro bambino potrebbe utilizzare il riconoscimento del fatto che a volte la vita può solo farti impazzire”.
6. Evitare innescando un atteggiamento difensivo. Il vostro bambino è probabile che possa essere un po’ reattivo in un primo momento, anche se si inizia a parlargli con compassione. E’ opportuno evitare di utilizzare la parola “tu”. Ad esempio: “posso capire come è stato difficile non arrabbiarsi,” piuttosto che “quando hai iniziato ad essere fuori di te, poi …”
7. Non coinvolgere il bambino quando uno di voi è “attivato”. E’ bene trovare dello spazio di tempo per calmarsi prima di continuare le conversazioni quando voi o il vostro bambino siete attivati. Identificare e utilizzare strategie di recupero, come prendere cinque respiri profondi, facendo alcune flessioni, fare la doccia – quello che funziona per voi.
Ricordate che quando il bambino è nel bel mezzo di uno sfogo drammatico, la cosa più difficile e più importante è quella di mantenere la calma. Quando si è modelli nella buona autogestione, il bambino alla fine imparerà a farlo anche lui.
* Elaine Taylor-Klaus, CPCC, PCC, è madre di tre figli, una coach professionista certificata e una appassionata sostenitrice delle famiglie. Lei è il CEO di ImpactADHD, un business privato per il bene pubblico, che ha co-fondato con Diane Dempster. La signora Taylor-Klaus aiuta i genitori a migliorare la vita delle loro famiglie. Lavora anche con il marito, David, alla loro azienda, Touchstone Coaching. Lei è una madre di una famiglia con cinque ADHD.
Liberamente tradotto per “Convivere con l’ADHD” da Additudemag

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